Il cuore della processo produttivo è certamente la Tostatura, si può dire che tostare il caffè verde significa riscaldarlo fino a una temperatura tra 200° e 240°.

Il chicco di caffè verde con la tostatura rinasce a nuova vita, innanzitutto c’è un grande cambiamento a livello fisico, il chicco si gonfia ed il suo volume aumenta del 60% perchè il calore sprigiona alcuni gas che lo fanno diventare più grande, il suo peso cala del 10-15% per la perdita dell’umidità, inoltre perde la usa durezza e diventa friabile, pronto per la macinatura, anche il colore muta, da verde-blu che era, il chicco diventa bruno o addirittura testa di moro a causa della caramellizzazione degli zuccheri e della formazione di alcune sostanze pigmentanti.

Dopo la tostatura il caffè viene raffreddato ad aria per circa 10 minuti, fase nella quale avviene la composizione della miscela. A questo punto il caffè è pronto per passare al confezionamento in grani, macinato o cialde, ma prima viene stoccato in appositi silos dove riposerà almeno 48 ore.

La proprietà (Ettore, Francesco, Gianni e Valeria Ciravegna) segue personalmente i propri collaboratori in tutte le fasi della filiera produttiva, ogni singolo lotto viene attentamente testato prima della commercializzazione.